Scuola

STORIA DEL COSTUME: questa materia che è obbligatoria per chi vuole intraprendere il percorso come costumista, deve essere, a nostro avviso , conosciuta anche da chi opera nel settore moda, accompagnata da una conoscenza della storia dell’arte. Questo perché oggi non è possibile pensare ad un operatore privo di un bagaglio culturale medio/alto. Una carenza in tal senso appiattisce ai livelli bassi di un operare cieco, privo della necessaria capacità di controllo sul lavoro. L’area di studio si sviluppa partendo dai diversi periodi storici analizzando le forme vestimentarie, il loro evolversi ed il perché del loro rimanere costanti in certi periodi storici (pensiamo agli egizi ,ai greci ecc..) per poi mutare. E’ una analisi storico culturale che ci porta alle radici per meglio comprendere il presente ,le sue evoluzioni ed involuzioni. Lo studio parte quindi dalle origini per poi puntualizzarsi nel nostro ‘900. (Viene fornita agli allievi la bibliografia necessaria)
Obiettivi: gli allievi devono saper individuare le forme e gli usi dell’abito, dei suoi accessori ed i materiali; il periodo storico, il ceto sociale di riferimento Devono essere in grado di riprodurre le varie forme d’abito per spettacoli teatrali .Devono saper trarre dalla storia del costume idee e suggerimenti da introdurre nell’abbigliamento moderno.
Verifica: avviene attraverso quesiti a risposta sintetica e brevi relazioni scritte sui diversi periodi storici.

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Per ciò che riguarda la PSICOLOGIA DELLA MODA si cerca un approccio teso a discutere e capire quali ragioni individuali e socio culturali sottendono il fenomeno moda ,il suo farsi e le motivazioni che spingono l’individuo e/o il gruppo a seguire le mode ,nonché gli elementi che si ritrovano dentro e dietro il vestire. L’abito come segno, come richiamo ecc..(viene fornita agli allievi la bibliografia) Obiettivi: gli allievi acquisiranno una conoscenza dei fattori che sottendono la moda per ottenere maggior capacità analitica e proporre nuove idee. Verifica: analisi del target al quale è rivolto il prodotto, analisi dei bisogni del target di riferimento. Individuazione dei bisogni del target, saper progettare il prodotto adeguato. Denotazione e connotazione del prodotto. 

DISEGNO TECNICO: intendiamo il disegno che ci serve per far comprendere il progetto che si deve realizzare. Non è il figurino che da l’immagine che si vuol comunicare all’esterno ma il disegno che serve al modellista per la messa in atto del lavoro col carico delle indicazioni tecniche compresa l’indicazione del materiale da usare in produzione.
Obiettivi: saper disegnare i diversi capi d’abbigliamento in piatto, con indicazioni chiare dei particolari e loro posizione nel figurino. Indicare l’occorrente per l’esecuzione.
Verifica: su richiesta eseguire le cartelle disegno

MODELLO UOMO-DONNA: come si prendono le misure, la differenza tra le misure per la sartoria e quelle che fanno parte delle tabelle taglie per il lavoro in serie. Realizzazione delle basi per i diversi capi di abbigliamimg10ento, loro immediata realizzazione in tela. Trasformazione delle basi per la realizzazione dei diversi capi, messa in tela di ogni lavoro. Come si prepara un modello per la produzione in serie.
Obiettivi: saper eseguire il modello di qualunque capo d’abbigliamento in tutti i suoi particolari con indicazioni precise per il taglio. Saper preparare un cartone per l’industria. Verifica: esecuzione dei modelli su richiesta.

 

TAGLIO: come si piazzano i modelli e le diverse parti di un modello sul tessuto, con riferimento anche ai diversi tipi di tessuto. Come si mette in prova un modello.
Obiettivi: imparare il piazzamento dei modelli e delle singole parti sui diversi tessuti con risparmio del materiale.
Verifica: prove pratiche 

CONFEZIONE: qui si insegnano le diverse tecniche di confezione e di rifinitura di un capo d’abbigliamento e le differenze tra il lavoro sartoriale e quello in serie.
Obiettivi: imparare a confezionare un capo su misura, le rifiniture sartoriali. La verifica dello stesso percorso nella confezione industriale.
Verifica: gli allievi sapranno produrre un album della confezione e dovranno presentare capi da loro confezionati.
IDEAZIONE E PROGETTAZIONE: quali sono le metodologie per progettare un modello e una collezione. Obiettivi: imparare a progettare un abito su misura con riferimento ai bisogni del cliente, imparare a progettare una collezione di capi su tema fissato

MERCEOLOGIA: storia delle fibre tessili ,naturali ,sintetiche, miste, loro origine dalla materia prima al filato, loro composizione chimica , loro caratteristiche. Armature sulle quali si fabbricano i vari tessuti .Cenni sulla tessitura. I diversi tipi di tessuti, loro definizione e loro uso. Cenni sulla loro manutenzione, sullo stiro e sulla smacchiatura.
Obiettivi: imparare a conoscere i diversi tipi di tessuto e loro uso nell’abbigliamento, conoscere i materiali accessori della confezione Verifica: prove pratiche di riconoscimento tessuti, album con schedatura dei tessuti 

IL RICAMO A MANO: questo e un lavoro a parte dove vengono insegnati i punti base, e i diversi tipi di ricamo. Questa area di lavoro è tesa:
a) conservare la memoria di tecniche antiche di lavoro
bpermettere il lavoro di restauro di pezzi antichi
c) intervenire nella realizzazione dei costumi d’epoca d)permettere l’individuazione di alcuni interventi nell’abbigliamento e nella biancheria moderna.
Obiettivi: imparare i punti base del ricamo a mano, imparare a riconoscere i vari tipi di ricamo Verifica: produrre un album con l’esecuzione dei diversi punti

MODISTERIA: Si insegna il mestiere della modisteria con riferimento alla tradizione, alla cultura e alle tecniche della Modisteria Italiana.
– Modellatura dei feltri e del sisal
– Uso delle forme, costruzione delle forme
– Reperimento dei materiali per fare i cappelli
– Misure necessarie per realizzare i cappelli
– Disegno del cappello
– Costruzione dei vari tipi di cappelli
– Strutture interne dei cappelli e loro costruzione
– Come si rifiniscono i cappelli e come si adornano, punti di cucito e di ricamo a mano
– Realizzazione delle acconciature
– Storia del cappello (la scuola fornisce la documentazione )
– Come scegliere il cappello, le forme del viso, i colori dei capelli e dell’incarnato.
Nel corso si prevede molto lavoro pratico per apprendere il mestiere.

Si può ipotizzare per una completezza del processo formativo l’intervento:
a) Esperto di computer per analizzare le applicazioni di queste tecnologie nel settore specifico, sia per ciò che riguarda la modellistica, che per ciò che riguarda l’area creativa della progettazione:
b) Esperto di marketing e comunicazione (seminari formativi)
c) Le industrie potrebbero dare la loro disponibilità inviando esperti dei vari settori operativi per seminari specifici.

CONCLUSIONI
Quella da noi presentata è l’intera area tematica svolta ,è chiaro che è possibile organizzare corsi specifici legati ad uno o più argomenti a seconda degli obiettivi formativi e/o di riqualificazione che si vogliono raggiungere. Il problema è legato anche al livello culturale di chi frequenta , nella nostra scuola ad esempio sono tutti allievi provenienti dall’Università degli Studi e dall’Accademia delle Belle Arti, questo non esclude certo allievi che abbiano una formazione culturale più bassa. E’ certo che in quest’ultimo caso bisognerà comunque sollecitare anche una crescita culturale ed adeguare il percorso didattico. Per quanto riguarda la formazione di figure come può essere: sarto su misura,costumista ,modellista ,stilista ecc. partendo dall’area tematica suddetta si organizzerà il percorso didattico specifico.