Chi Siamo

Perchè più di trent’anni fà abbiamo deciso di chiamare la nostra bottega IL Bagatto.
Prima di tutto il Bagatto è

il primo degli arcani superiori nei Tarocchi,

 il mago, il giocoliere, l’artigiano.

Il Bagatto indica anche le potenzialità, il suo cappello a forma di 8 rovesciato indica l’infinito le potenzialità e le forze che emergono dal non visibile.

Ci sembrava il simbolo che meglio fotografa la realtà del nostro lavoro.

Non solo abito, capospalla, abito da sera ecc ma tutto ciò che con l’ago, le forbici è possibile fare, non ci siamo mai posti dei limiti a volte dando di noi una immagine di difficile interpretazione. Spesso ci è stato chiesto ma voi lavorate per il teatro?, anche, ma non solo.

Diciamo che abbiamo lavorato molto anche per il teatro del quotidiano dove ogniuno di noi si misura.
In realtà siamo un Atelier che come una volta si occupa del proprio cliente nella sua interezza, curiamo quando è possibile l’immagine come un insieme.

Però a noi piace anche riprendere la tradizione artigianale nella sua ricchezza e nella sua totalità dal ricamo alla camicia, dal cappello alla collana , dal nuovo al recupero del vecchio.

Ci piace la sperimentazione

IL BAGATTO

La B del Bagatto è ripresa dall’alfabeto di ERTE’ è un omaggio che noi abbiamo voluto fare ad Ertè, Romain de Tirtoff (San Pietroburgo 23 Novembre1892 – 21 Aprile 1990 a Parigi ), pittore, scultore, costumista, scenografo teatrale russo naturalizzato francese, uno dei massimi esponenti dell’art dèco.
Ha partecipato ai maggiori music-hall, realizza i costumi di Mistinguett e di Marian Davies.

Designer e disegnatore di moda, disegnatore di gioielli, figurinista, disegna nel 1915 le copertine di Harper’s Bazar,   nel 1969 illustra un volume dei Beatles.