Artigianato su misura

Sempre più spesso troviamo nei negozi di abbigliamento la dicitura  ” su misura “.

Sono su misura le camice, sono su misura gli abiti. Di fatto questa tendenza è emersa da un po di tempo e sempre di più ” sartoriale, artigianale”  sono aggettivi utili a dare un valore aggiunto al prodotto industriale, una sorta di richiamo alle radici del made in italy.

E’ bene fare chiarezza.

Lavoro su misura, lavoro per taglia rappresentano due strade.

Nel primo caso il cliente è al primo posto con la sua individualità e su di lui vengono prese tutte le misure tenendo conto anche della sua postura. Da queste misure si inizia l’intero percorso con le relative prove.

Il lavoro in taglia parte da una tabella taglia predefinita. Già questo ci evidenzia la differenza.

Spesso capita che ci venga proposto come su misura  la messa in misura della taglia ovviamente è cosa diversa dal percorso reale del su misura. Ci viene fatto indossare un capo già in taglia e vengono fatti gli aggiustamenti

Al di là delle differenze tecniche cosa significa ritornare al su misura, significa riconquistare il piacere del vestire .

Dice Giulia Pivetta nell’ultimo libro ” DANDY  LO STILE ITALIANO ”  :  “La bottega,il luogo in cui si creava e si viveva l’arte,dove venivano tramandate sapienze e abilità manuali generazione dopo generazione,è la più grande invenzione italiana;………….In questo modo,per secoli,si sono affinate competenze e saperi che avevano come punti fondamentali il culto della bellezza e la sua trasposizione nella vita di tutti i giorni.Questa tradizione si conserva intatta nella sartoria,dove i gesti e gli strumenti sono gli stessi di un tempo e dove il sarto è ancora il ” maestro “………………..Il sarto sa nascondere i difetti ed esaltare i pregi. L’ambiente in cui opera,il suo laboratorio,è un luogo misterioso che suscita meraviglia, dove i tessuti  di lana riempiono l’aria di odori selvatici di terra e di armenti,e il sapore metallico di ferro,forbici e aghi si mescola con gli sbuffi del vapore e con la polvere del gesso.Nella sala di prova l’uomo rinasce, sperimentando un rapporto nuovo col proprio corpo. ……… ”

Scegliere il su misura vuol dire riappropriasi dei tempi e dei modi che fanno del vestire un atto consapevole che va al di là delle mode, vuol dire essere consapevoli di ciò che indossiamo e del perché un abito, un tessuto sono per noi più giusti di un altro. Vuol dire imparare a riconoscere i materiali e seguire l’intero percorso del farsi abito, vuol dire imparare a prendersi i tempi perché l’abito su misura non può rispondere al tutto subito a cui la società dei consumi ci ha abituato.Vuol dire imparare a guardasi allo specchio e imparare ad amare il proprio corpo per quello che è .

In un certo senso il su misura ci garantisce anche un maggior rispetto dell’ambiente perché quì l’abito è fatto per durare anche nel tempo, non risponde al concetto usa e getta che ha fatto del tessile la seconda industria più inquinante del pianeta..

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